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Animali fantastici, fiabe e foreste incantate si impossessano di Palazzo Albergati a Bologna

Il "Manuale di zoologia fantastica" di Jorge Luis Borges sembra prendere vita, nelle sale espositive del palazzo bolognese passeggiano giraffe ballerine, tartarughe luminose e creature alate

C’era un volta è la frase conduttrice della mostra, poche parole capaci di risvegliare nello spettatore ricordi remoti, voci soffuse, fiabe della buona notte che lo trasportano in un sogno ad occhi aperti attingendo a tutto il repertorio del folclore popolare europeo e non. Questa mostra ha origine nei libri delle favole sfogliati attentamente e con fare curioso, prende la forma di illustrazioni che scappano dalle pagine ricorrendosi sulle pareti dello spazio espositivo per comporre uno "zoo d’artista". Gli animali conquistano il ruolo di protagonisti trasformando lo storico Palazzo Albergati, costruito nel 1519 nel centro di Bologna, in un giardino delle meraviglie che raccoglie oltre 90 animali reali, immagini o ibridi, appositamente realizzati da 23 artisti contemporanei per l’esposizione "Animali Fantastici. Il giardino delle Meraviglie" a cura di Stefano Antonelli e Gianluca Marziani.


Mario Consiglio, Osservatorio ideale (mucca), resina, neon, cartone, muschio e acrilico, 136x208x62 cm, 2013
Mario Consiglio, Osservatorio ideale (mucca), resina, neon, cartone, muschio e acrilico, 136x208x62 cm, 2013

A primo acchito un percorso così fantasioso potrebbe sembrare un progetto costruito su misura per un pubblico composto da famiglie e bambini, ma ad uno sguardo più attento appare immediato l’intento della mostra: presentare un habitat in cui essere umani e animali coesistono con le stesse libertà e diritti. Non esistono confini o recinzioni, ma solo creature fantastiche che pascolano libere per le sale interagendo con il pubblico. 

"Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle carrette e l’apparire del buffo e curioso muretto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo e il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni" (Giorgio Celli)

Passeggiando tra le sale del piano terra e di quello superiore possiamo incontrare: giraffe danzatrici nate dall’immaginario di Sandro Gorra, con un chiaro riferimento alla "Ballerina" di Edgar Degas, tartarughe luminose circondate da lumini, simili ad addobbi liturgici o icone da adorare, e unicorni marini che ricordano le sirene. Animali originari di un mondo primordiale privo di discriminazioni che sono frutto della morale, inventata dall’uomo per costringere in un cortile l’immensità della natura, una terra dove è possibile intravedere un gigantesco gorilla forzuto, leggermente scorbutico e dal pelo completamente tinto di rosa. Il colore nella scultura "Siamo pelle" di Maurizio Savini, realizzata in gesso e Big Babol, si allontana dall’idea di femminilità e fragilità per abbracciare un animale da sempre simbolo della virilità e della forza. 


Sandro Gorra, Ballerina, bronzo patinato, 2023
Sandro Gorra, Ballerina, bronzo patinato, 2023

La dimensione collettiva si pone al centro della mostra, noi siamo un unico gruppo di esseri viventi che per tutta la durata del percorso coabitano un habitat onirico nato per unire. L’interazione appare fondamentale nell’itinerario attraverso opere come "Siamo metamorfosi" di Camilla Ancillotto, una serie di dipinti modificabili girando le tessere da cui sono formati. Queste immagini in costante cambiamento si ispirano a Tangram, il gioco cinese con sette pezzi che formano un quadrato, evocando un passatempo portatile molto famoso prima che esistessero smartphone o videogame. Sono trucchi di camuoflage quelli di Ancilotto simili alla strategia adottata dal grande felino protagonista dell’opera "Siamo mimetici" di Luca Padroni, nella quale è impossibile non riscontrare l’illusionismo elegante e dalle linee sinuose della "Firma in bianco" di René Magritte


Bestiari fantastici, immagini oniriche dal sapore surrealista, riferimenti medievali e cavallereschi, fantascienza e simboli della cultura pop riscrivono eventi epocali sostituendo, nelle opere di Max Papeschi, i volti di soldati nazisti, astronauti e soldati americani con famosi personaggi dei cartoon come Mickey Mouse e Hello Kitty, regalandoci così una critica satirica alla lettura prettamente filo-occidentale della storia. La stessa atmosfera tragicomica si respira nella pittura di Mario Ricci, la quale raffigura animali costretti nella tela che sembrano spingere, chi con le ali e chi con le pinne, per tranciare la superficie e respirare. La tinta rigorosamente monocroma dei suoi dipinti trasporta gli sforzi dei soggetti in un ambiente metafisico e sospeso. 


Dario Ghibaudo, Museo di storia Innaturale, Sala XXII, Altorilievi Hippotragus Anteropostus Multipunctatus. Museo di storia innaturale, Sala 22, Altorilievi, Hippotragus Anteropostus Multipunctatus, resina acrilica con finitura in cera d'api e alluminio, 2019
Dario Ghibaudo, Museo di storia Innaturale, Sala XXII, Altorilievi Hippotragus Anteropostus Multipunctatus, alluminio e resina acrilica con finitura in cera d'api, 2019

Sogno e realtà si mescolano nella ricca selezione di "Animali fantastici. Il giardino delle Meraviglie" proiettando i visitatori verso una prospettiva ibrida, antispecista, che conferma come uomini e animali soffrono e godono in modi simili, cercano amore e piacere in modi simili: sono quindi tutti parte di uno "zoo immenso" chiamato vita.


Nel complesso l’esibizione raccoglie in un singolo contenitore l’intrattenimento, la dimensione dell’esoterico e dell’onirico, i cartoon, la magia e l’arte con una coerenza assoluta che plasma il percorso in un ecosistema complesso, ma armonioso, dove chi osserva non è estraneo alla narrazione e all'ambiente, anzi al contrario, ne è parte integrante ancor prima di varcarne la soglia.  




«Animali fantastici. Il Giardino delle Meraviglie»

Palazzo Albergati

Via Saragozza 28, Bologna

Date: Dal 07/12/2023 al 05/05/2024

Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, martedì chiuso

Informazioni e prenotazioni: T +39 051 030141



Elenco degli artisti: Giovanni Albanese, Camilla Ancilotto, Marco Bettio, Chiara Calore, Mario Consiglio, Valentina De Martini, Fulvio Di Piazza, Dario Ghibaudo, Massimo Giacon, Sandro Gorra, Giorgio Lupattelli, Giulio Marchetti, Marco Mazzoni, Andrea Nurcis, Luca Padroni, Max Papeschi, Valeria Petrone, Nicola Pucci, Gherardo Quadrio Curzio, Mario Ricci, Maurizio Savini, Lapo Simeoni, Velasco Vitali.

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