Cattelan: amore, morte e violenza alla Milano Art Week

Dire che Maurizio Cattelan e la città di Milano hanno una storia insieme sarebbe un eufemismo. I due sono stati legati per decenni, la loro relazione è stata costellata da alti e bassi, amore e polemiche. Le opere presentate da Cattelan alla Milano Art Week 2022 (28 marzo - 3 aprile) non fanno eccezione. Piuttosto, collegano il passato dell'artista con quello della città, in una tragica lettera d'amore a Milano.


"Lullaby" Maurizio Cattelan, 1994 - Courtesy Comune di Milano
"Lullaby" Maurizio Cattelan, 1994 - Courtesy Comune di Milano

Lullaby, esposta al Cimitero Monumentale, è un'opera del 1994, strettamente legata alla tragica storia di Milano. I sacchi bianchi sono riempiti con le macerie e i detriti dell'esplosione del 1993 in via Palestro, nel centro della città. Un attentato mafioso che uccise cinque persone e ne ferì dodici, e danneggiò la Galleria d'Arte Moderna GAM e il Padiglione d'Arte Contemporanea PAC. Violenza e arte, dunque, un memento mori di tutto ciò che è bello, ma anche un ricordo che nulla è veramente perduto, e l'arte, anche se violentemente distrutta, può rinascere. È la prima volta che quest'opera viene esposta a Milano e, una volta finita la settimana dell'arte, Lullaby sarà donata dall'artista alla città, proprio come L.O.V.E. di Cattelan, il suo famigerato dito medio alla (e dalla) borsa, altro simbolo di amore e violenza, dall'artista alla città. Lullaby troverà poi la sua sede permanente al Museo del Novecento.



You, esposta a Casa Corbellini-Wasserman, sede della Galleria Massimo de Carlo, vede lo stesso Cattelan, in forma di manichino, appeso al soffitto del bagno. È scalzo, vestito elegantemente e ha in mano un bouquet di fiori (veri). Per quanto scioccante e controverso possa essere You, certamente non sorprenderà il pubblico milanese.


Cattelan riprende un vecchio tema che, nel maggio 2004, aveva suscitato indignazione. Tanto che i suoi Tre bambini impiccati, che dovevano rimanere al loro posto per un mese, appesi a un albero in Piazza XXIV Maggio, furono tirati giù da un cittadino arrabbiato solo un giorno dopo.


Come Te, i Tre Bambini erano scalzi, i loro vestiti veri, le loro espressioni calme. Il loro aspetto era così realistico che ha spaventato gli astanti facendoli pensare che fossero davvero reali. Dieci anni dopo, nel giugno 2014, un manichino di Cattelan, questa volta di autore sconosciuto, e con le scarpe, è stato trovato appeso a un albero in Piazza Santo Stefano, con un'etichetta che recitava "Suicidio fallico di Cattelan - omaggio al Maestro che dopo dieci anni ha lasciato il mondo dell'arte". Per Cattelan, i suoi Tre figli rappresentavano l'infanzia come un periodo di traumi e "sogni incredibili". Un tempo di innocenza e di perdita dell'innocenza, quindi, un requiem ai sogni e al futuro.


"Suicidio fallico di Cattelan - omaggio al Maestro che dopo dieci anni ha lasciato il mondo dell'arte" - Courtesy Corriere della Sera
"Suicidio fallico di Cattelan - omaggio al Maestro che dopo dieci anni ha lasciato il mondo dell'arte" - Courtesy Corriere della Sera

Con You, Cattelan torna alla perdita e all'amore, al potere e alla sconfitta.

Come afferma la Galleria Massimo de Carlo, è "un'ammissione di resa, o forse un'affermazione di gentilezza". È un'affermazione della "morte dei grandi poteri" e insieme rafforza "la forza dell'individuo". Come Lullaby, è certamente un memento mori, ma la scelta di usare fiori veri è significativa. I fiori sono una classica iconografia della vanitas, il ricordo che tutto morirà, compresa la bellezza. Mentre il manichino durerà, i fiori appassiranno e moriranno.


You (detail flowers) - Courtesy Galleria Massimo de Carlo
You (detail flowers) - Courtesy Galleria Massimo de Carlo

Tuttavia, possono essere sostituiti con nuovi fiori, magari diversi dall'originale, ma sempre portatori dello stesso messaggio. Lei, come spiega il gallerista, riguarda noi. Possiamo soccombere alla pressione, possiamo arrenderci. Ma possiamo anche trasformarci in qualcosa di nuovo, possiamo reinventarci e continuare a vivere. La violenza può essere sconfitta dalla bellezza, e dall'amore. La morte può essere ingannata.

Maurizio Cattelan, con la scelta delle opere per la Milano Art Week 2022, conferma la sua profonda conoscenza della città, del suo lato più oscuro. E lo fa con due lettere d'amore profondamente tragiche e viscerali che parlano di morte e rinascita.


- Velia Cavallini