Criptovalute, multimedialità e Old Master nei nuovi record del 2022


Si registrano grandi aspettative nei confronti del mercato dell’arte per quanto riguarda il nuovo anno, iniziato soltanto da qualche mese. Dopo un 2020 segnato dalla crisi sanitaria e un 2021 in veloce ripresa, dove le grandi maison di tutte le latitudini hanno raggiunto vendite eccezionali, che cosa ci si dovrà aspettare ora?

Criptoart e criptovalute, ma anche multimedialità, fotografia, ricerche artistiche innovative e attuali, senza tralasciare gli Old Master sempre presenti nelle grandi case d’asta di tutto il mondo. Tuttavia, ci si domanda quanto spazio verrà dato alle NFT, un fenomeno che da diverso tempo sta facendo parlare di sé, ma che al momento non sembra essere supportato dalle più rilevanti istituzioni culturali mondiali. Dare una risposta certa è ancora impossibile, nel frattempo ecco cosa ha già contraddistinto il 2022.


LORENZO MARINI (1956) Alphatype 2022 Libro d’artista con intervento manuale, retouché 21 x 29 x 7 cm Stima: € 3.000,00 – € 4.000,00 Base d’asta: € 3.000,00
LORENZO MARINI (1956) Alphatype 2022 Libro d’artista con intervento manuale, retouché 21 x 29 x 7 cm Stima: € 3.000,00 – € 4.000,00 Base d’asta: € 3.000,00

1. Art-Rite ha inaugurato martedì 1° febbraio la sua prima asta dell’anno


Settantadue lotti, che si compongono in opere di artisti internazionali, provenienti da una ventina di Paesi differenti, hanno aperto lo scorso primo febbraio l’asta della casa milanese Art-Rite. Caratterizzata da una pluralità di linguaggi e tecniche miste, la vendita si è inserita all’interno di un nuovo formato “4-U News” dedicato alle più recenti sperimentazioni artistiche contemporanee.

Non solo nomi dal calibro di Maurizio Cattelan, che spicca in catalogo con quattro lotti, tra cui Perita del 1991 stimata tra i 2mila e i 4mila euro e aggiudicata per 2.250 euro, ma anche artisti come Lorenzo Marini, che solo lo scorso ottobre aveva stabilito il suo primo record di vendita con l’opera Windtype (aggiudicata per 25.890 euro).


Bernhard Strigel, Thurifer angel in a yellow tunic, 1520. © Artpaugée
Bernhard Strigel, Thurifer angel in a yellow tunic, 1520. © Artpaugée

2. Thurifer angel in a yellow tunic di Bernhard Strigel, 1520, è il nuovo primato per il rinascimentale tedesco venduto da Artpaugée di Tolosa


Il 4 febbraio la casa Artpaugée di Tolosa ha venduto per 3,5 milioni di euro l’opera recentemente attribuita al pittore rinascimentale Bernhard Strigel. Un pannello religioso, appartenente ad una pala d’altare raffigurante un angelo turifero ha registrato un nuovo record per l’artista tedesco. L’opera, ritrovata in una casa privata di Tolosa da Pauline Marringe, co-fondatrice della casa d’aste francese, in un primo momento è stata posta sotto la lente d’ingrandimento dell’esperto Eric Turquin che ha autenticato l’opera dopo aver notato la somiglianza con un pannello d’altare dello stesso autore, oggi conservato al Louvre di Abu Dhabi.


Enigma, diamante nero da 555,55 carati (Courtesy Sotheby’s)
Enigma, diamante nero da 555,55 carati (Courtesy Sotheby’s)

3. Enigma è il nome del diamante nero in asta da Sotheby’s battuto per 3,16 milioni di sterline e acquistato in criptovaluta


Un diamante nero naturale da 555,55 carati, nato dall’impatto con un meteorite, è stato acquistato con un pagamento in criptovaluta. La Sotheby’s aveva accettato un pagamento simile soltanto l’anno scorso per il diamante The Key, venduto a Hong Kong per 12 milioni di dollari.

L’asta si è tenuta online e per l’occasione si è deciso di offrire il singolo lotto senza riserva, vale a dire senza indicare una stima minima. Ha aperto il 3 febbraio, concludendosi il 9 febbraio con l’acquisizione da parte dell’imprenditore Richard Heart, che ha reso noto di essere il nuovo proprietario di Enigma con un post via Twitter.


- Erica Massaccesi